venerdì 21 novembre 2008

...FINIBUS TERRAE...

Dove il mare Ionio e il mar Adriatico si incontrano.
La punta della mia peninsola.
Dove i greci sbarcarono duemila anni fa.
Dove una scogliera bianca a picco sul mare saluta il sole.
Dove un imponente faro spia l'orizzonte.
Oltre il quale non c'è più niente.
La fine della terra per i romani.
L'inizio di un'avventura per i bizantini.
Dove l'aria è pura.
Dove si ascolta il ruggito del mare.
Punta Meliso. Santa Maria di Leuca. Lecce.


Domenica 16 novembre 2008:
La tesi, la madre, i cavi elettrici, gli scazzacazzi, i rustici, il futuro, il master, i soldi, i chili in più, la pioggia, il mondo è rimasto fuori.
La mia terra è bella. La mia terra è meravigliosa. La mia terra sta sanguinando.
" LORO SONO IL MIO SANGUE, IL MIDOLLO DELLE MIE OSSA, E QUESTA E' LA MIA TERRA, E' DI QUESTO CHE SONO FATTA. NON POSSO SFUGGIRE, NON POSSO RINNEGARE, E TUTTAVIA DEVO."

= In my country=

Donde el mar Ionio y el mar Adriatico se encuentran.
La punta de mi peninsula.
Donde lo grecos llegaron hace dos mil anhos.
Donde una escollera blanca perpendicular al mar saluda el sol.
Donde un faro mira al orizonte.
Despues no hay nada.
La fin de la tierra de los romanos.
El principio de una aventura por los orientales.
donde el aire es limpio.
Donde se oye el ruido del mar.
Punta Meliso. Santa Maria di Leuca. Lecce.

Domingo 16 noviembre 2008:
el tranajo de fin de carrera, la madre, la electricidad, los tocacojones,los "rustici", el futuro, el master, el dinero,los kilos de mas,la lluvia, el mundo se quedo afuera.
MI tierra es hermosa. mi tierra es maravillosa. mi tierra esta sangrando.
" ELLOS SON MI SANGRE,LA MEDULA DI MIS HUESOS Y ESTA ES MI TIERRA, ESTOY ECHA POR ESTA.NO PUEDO FUGIR, NO PUEDO RINEGAR, PERO TENGO QUE HACERLO."
= In my country=

sabato 15 novembre 2008

... UN TUO NEURONE PER UNA CANZONE....

Lo confesso: sto tentanto di scrivere una canzone insieme al gruppo in cui canto temporaneamente chiamato "tre uomini e una bionda"... oooooooooooooooo
Vi scrivo quello che teoricamente dovrebbe essere l'inciso.
NON SIAMO EROI
DI NOTTE NON CI TRASFORMIAMO
MA IL BILANCIO FACCIAMO
DI CIO' CHE SIAMO
NON SIAMO EROI
IL DOLCE NELLA VITA CERCHIAMO
E CON QUEL SAPORE TRAI DENTI
NOI LOTTIAMO.
Ora, vi chiedo un'aiuto: mi serve un'eroina o un personaggio dei cartoni che nell'immaginario deviato di noi figli del tubo catodico, rappresenta la figura materna.. di quelle dolci, consolatrici, forti... spero possiate aiutarmi!

martedì 11 novembre 2008

...THANK YOU TO ANN NIXON COOPER, TOO...


"Questa è la nostra occasione per rispondere a questo appello. Questo è il nostro momento. Questa è la nostra epoca: per rimettere la nostra gente al lavoro e aprire porte di opportunità per i nostri bambini; per riportare la prosperità e promuovere la causa della pace; per rivendicare il sogno americano e riaffermare quella verità fondamentale, che da molti siamo uno; che finché avremo vita avremo speranza: e quando ci troveremo di fronte al cinismo e al dubbio, e a quelli che ci dicono che non ce la possiamo fare, noi risponderemo con quella professione di fede immortale che riassume lo spirito di un popolo: sì, possiamo farcela.
Grazie. Dio vi benedica. E che Dio benedica gli Stati Uniti d'America."

Ma l'immagine più bella saranno sempre i suoi parenti in kenya, e tutta la popolazione africana festeggiare per tutta una notte balland attorno al fuoco perchè adesso possono raccontare ai loro figli che "yes, we can!".
Barack Obama... change can happen.

giovedì 30 ottobre 2008

... IO MI EMOZIONO...


Mi è capitato di dover litigare con il Signor bibliotecario dei miei coglioni dell'uniVersità di Lecce per aver quattro libri. INDIGNAZIONE E RABBIA
Mi è capitato di ascoltare il monotema contro la mia persona e quella delle mie sorelle appena sveglia e a un metro da me. PENA
Mi è capitato di assistere alla laurea della mia amica Katia e a piangere come un'idiota; anzi un'idiotissima perchè ero in bagno. Sono sensibile a certe immagini e certi momenti come quello di una mamma che abbraccia sua figlia prima di incidere l'ultima lamina di un processo. SPERANZA E PAURA.
Mi è capitato di cucinare pasta con le zucchine e la pancetta per un'altro; mi è capitato di spiegarli la mia reticenza quasi insolente verso i regali; mi è capitao di affondare il mio viso nel suo collo per quella specie di crisi mistica pre-mestruale. AFFETTO
Mi è capitato di giocare ad acchiapparello con la mia Chiara. AMORE
Mi è capitato di comprare un pacco di togo al cioccolato al latte, e mangiarli per strada. DISPERAZIONE
Mi è capitato di svegliarmi e fare una doccia, con shampoo incluso. PRONTA PER UNA NUOVA GIORNATA GLORIOSA.

Me paso que tuve que discutir con el senhor de la biblioteca de la universidad de Lecce de mis cojones para obtener cuatro libros. INDIGNACION Y RABIA
Me pasò que escuché el monologo contra mi persona y contra las de mis hermanas cuando acababa de despertarme y a un metro de mi. PENA
Me pasò que asisitì a la discussion del trabajo final de carrera y lloré como una tonta, mejor, ua super tonta porque estaba en el banho.Estoy muy sensible a algunas imagenes o algunos momentos como lo de una madre que abraza su hija antes de el ultimo acto de un trabajo de tres anhos. ESPERANCIA Y MIEDO.
Me pasò que cociné pasta con las calamacines para una otra persona; me pasç que tuve que explicarle cuanto no estoy acostumbrada a los regalos; me pasò que puse mi cara en su cuello para aquella crisi antes de la regla. AFECTO
Me pasò que jugé con mi Chiara. AMOR
Me pasò que compré una confeccion de chocolate y los comì por la calle. DESESPERACION
me pasò que me desperté con una ducha, shampoo incluido. LISTA PARA UN NUEVO DIA GLORIOSO.

sabato 18 ottobre 2008

...NO ANOREXIA D'ARTISTA...(?)

Questa è la campagna pubblicitaria di Oliviero Toscani per il marchio Nolita. La ragazza è la francese Isabelle Caro (1,65×40 kg), che ha scelto di mostrare il suo corpo consumato “perchè la gente sappia e veda davvero, a che cosa può portare questa malattia”.
Molte critiche, molti applausi, molto rumore.
Io prima di dare il mio giudizio ci penso un pò. A voi la parola.

Esta es la publicidad de un fotograto italiano con exito que se llama Oliviero Toscani para la empresa Nolita. La chica es la francesa Isabelle Caro (1,65×40 kg) que ha querido ensenhar su cuerpo consumado "para que la gente sepa y vea a lo que lleva esta enfermedad"
Muchas criticas, muchos sostenidores, mucho ruido.
Yo antes de dar mi judicio prefiero esperar y pensar un poquito. A vosotros la palabra.

lunedì 13 ottobre 2008

..DIARREA PAROLIFERA...

La camomilla rende più fluidi i pensieri dopo una giornata infernale inseguendo il signor Tempo.
Non siamo super eroi, non possiamo fare tutto, tutto non può riuscirci bene.
Sbagliamo per capire, cadiamo perchè le cicatrici ci fanno onore, e sbaglieremo e cadremo fino a quando saremo vivi.
Non siamo super eroi, non ci trasformiamo la notte mettendo una maschera: di notte, prima di abbracciare le braccia di Morfeo, ci chiediamo cosa abbiamo fatto oggi, come l'abbiamo fatto e come avremmo potuto farlo meglio.
Non siamo supereroi, per questo siamo belli.
Una dolce buonanotte.

La manzanilla hace mas fluidos mis pensamientos despues de un dia de infierno para seguir el sinhor Tiempo.
No somos heroes, no podemos hacer todo, y todo no puede salirnos bien.
Nos Equivocamos para comprender, caimos porque las cicatrices nos dan honor y nos vamos a equivocar y a caer hasta que estamos vivos.
no somos heroes, no nos transformamos por la noche llevando una mascara: por la noche, antes de ir entre los brazos de Morfeo, nos pedimos que hemos hecho hoy, como y como pudiamos hacerlo mejor.
no somos heroes, por eso somos guapos.
Una dulce buenas noches.

domenica 5 ottobre 2008

..L'APE REGINA AFGHANA..


Negli ultimi tempi questo spazio ha le caratteristiche più di un necrologio che di un blog. Potrei raccontarvi delle mie digressioni mentali, della pedagogia della comunicazione che sto studiando ( martedì l'esame!!!) o delle canzoni che sto ascoltando in questo periodo; ma rispetto a quello che mi circonda tutto questo perde importanza, a maggior ragione se lo voglio condividere con voi.
E' del 29 settembre la notizia della morte di Malali Kakar, una delle poche donne afghane che trovano il coraggio di denunciare la propria condizione in un paese instabile, per versi senza la garanzia dei diritti civili, minato alle fondamenta dai fondamentalisti talebani e la loro guerra del terrore e delle bombe.
Questa donna faceva parte della polizia di Kandahar, aveva smesso di usare il burka, ed era simbolo di una rinascita del movimento civile delle donne. Ecco perchè è stata uccisa, spiaccicata sulla porta di casa sua come una mosca.
Vi lascio alcune sue parole rilasciate durante un'intervista a "la repubblica":
"crimini alle donne sono reati su cui i miei colleghi maschi non vogliono investigare. Ricordo di quella volta che scoprii una donna e sua figlia incatenati al letto. La donna era vedova e i familiari l'avevano passata in moglie al cognato che però l'aveva legata al letto per dieci giorni a pane e acqua. Ho liberato molte donne dalla schiavitù dei loro uomini e questo mi è valsa una certa notorietà tra le donne che mi amano e mi fanno sentire forte contro le minacce di morte".

hacen algunas semanas que este espacio se parece ma en anuncios de personas muertas. Podria contaros lo que me pasa por el celebro, de lo que estoy estudiando (el proximo martes tengo el examen!) o de la musica que estoy escuchando; pero en comparacion con lo que esta pasando a mi alrededor, todo esto pierde importancia, sobre todo si la quiero compartir con vosotros. Es del 29 de semptiembre la noticia de la muerte Malali Kakar, una de las pocas mujeres del Afghanistan que han encontrado el coraje para denunciar su condicion en un estado instable, por un lado tamvbien sin ninguna garancia de los derechos civiles, siempre en peligro por los talebanes y su guerra del terros y de las bombas.
Esta mujer trabajaba en policia del aAfghanistan, no llevaba mas el burka, y era el simbol del movimiento civil para las mujeres. Por esa fue asasinada, a la puerta de su casa como un mosquito.
Os dejo algunas frases suyas:
"crimines a las mujeres son reatos sobre los cuales mis coleguas hombres no quieres investigar. Recuerdo de aquella vez cuando descubrì una mujer y su hija encadenadas a la cama. El marido de la mujer estaba muerto y los familiares decidieron que tendria que ser la mujer del conhado que la puse allì con solo pane y aigua. liberé muchas mujeres desde la esclaitud de sus hobres y por eso tengo exito, la mujeres que me quieren y me dan fuerza contras las amenazas de muerte.".