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domenica 6 aprile 2008

Er civettaro nella bcn



Antonio Panico, 61 anni (ma per entrare gratis ai musei 65), pensionato, ex "giovincello scherzoso" e irriducibile viaggiatore " in vespa piaggio" dei lontani anni 70, a Barcellona...
Un'esperienza che sfiora il mistico...
Riporto alcune delle scene madri della sua vacanza:
- "porcaccia la miseria.... porcaccia la miseria...porcaccia la miseria" e così per tutte le tre ore che abbiamo passato dentro e fuori alla sagrada.
- " ma tutta sta gente de ddhu esse? Mancu la festa de S.Pietru!" con la mano sulla tempia per l'affollamento della rambla in pieno venerdì pomeriggio.
(traduzione: ma tutta questa gente da dove viene fuori? Neanche alla festa di S.Pietro -festa patronale di Galatina- c'è tutta questa gente!)
- " Ma a cuanti methri stamu sotta terra?.... praticamente la vita ste qua sotta!Signore miu!" fermata metro universitat nel cambio linea rossa-linea lilla.
(traduzione: a quanti metri sotto terra siamo?.. praticamente la vita è qui sotto!Signore mio!)
- " ca ccuai su le undici e tuttu buona notte ede..." in tono timidamente polemico un giovedì mattina presto in casa mia.
(traduzione: che qua sono le undici e ancora è tutto buona notte)
- "Ma iddhi tenanu nu sistema de mangiare diverso de u nosciu no?" quasi orrorizzato dalla cena a base di panino e formaggio dei miei coinquilini.
(traduzione: ma loro hanno un sistema diverso per mangiare no?)
- " wei, ancora nunn'aggiu truvatu nu galatinese" sorpreso come un bambino al terzo giorno nella bcn.
(traduzione. non ho ancora incontrato un galatinese!)
Er civettaro colpisce ancora, a voi la parola..

Antonio Panico, 61 años (pero para entrar gratuitamente en los museos 65),jubilado, ex "giovincello scherzoso" y viajero " en vespa piaggio" en los lejos años 70, en Barcelona...
Una experencia casi mistica...
Menciono algunas de las escenas de su vacancia:
- "porcaccia la miseria.... porcaccia la miseria...porcaccia la miseria" para todas las tres horas que pasamos adentro y afuera de la sagrada familia.
- " ma tutta sta gente de ddhu esse? Mancu la festa de S.Pietru!" con la mano sobre la frente viendo la rambla en plena tarde de viernes.
(traducion: pero,toda esta gente desde donde esta saliendo?Tampoco en la fiesta de Sa. pietro- la fiesta por el patron de Galatina-hay tanta gente!)
- " Ma a cuanti methri stamu sotta terra?.... praticamente la vita ste qua sotta!Signore miu!" parada de metro universita durante el trasborde.
(traducion: a cuantos metros bajo de la tierra estamos?.. en pracitca la vida esta aqui abajo!Jesus mio!)
- " ca ccuai su le undici e tuttu buona notte ede..." en tono timidamente polemico un jueves por la mañana temprano en mi piso.
(traducion: que aqui son las once y todavia todo es buenas noches)
- "Ma iddhi tenanu nu sistema de mangiare diverso de u nosciu no?" casi horrorizzado por la cena con bocadillo y queso de mis compañeros de piso.
(traducion: tienes una costumbre diferente para comer verdad?)
- " wei, ancora nunn'aggiu truvatu nu galatinese" asombrado como un niño al tercer dia en bcn.
(traducion. todavia no he encontrado un galatinese -habitante de Galatina-) Er civettaro (uno con la fijacìon de las lechuzas)impresiona aun.
A vosaltres la paraula..


lunedì 24 marzo 2008

elogio a barcelona....


Sarà l'aria erasmus ma sono proprio innamorata di questa città, e sono incredibilmente soddisfatta per non conoscerla solo come turista.
Perchè è difficile che un turista scopra i piccoli vicoli che attorniano la caotica rambla, non sentono il profumo della biancheria stesa dai piccoli balconi stile Napoli; non passano per carrer de l' hospital con gli immigrati dalle facce losche, che sussurrano "Hola, guapa!", e tutti i suoi portoncini e serrande colorate con lo spray.
Essendo di passaggio non hai il tempo di giocare al gioco "scegli la strada che più ti ispira e cammina", non hai il tempo di assaporare la doppia faccia di plaza del tripi e carrer de escudellers di mattina e di notte.
Non si possono conoscere i tipi da metro di domenica mattina, da sabato mattina alle 5 e da venerdì sera.
( i primi sono i vecchietti innamorati, i secondi sono i punkabbestia, gli sfatti da troppa festa, e le signore che fanno le pulizie invidiose che mentre per te è finita la giornata per loro inizia, e infine il venerdì sera è il turno dei ragazzini super pircingati con annesse ragazzine minigonnate, tutti in un assordante delirio pre-orgasmo)
E poi questa città sa dare ciò di cui hai bisogno: se vuoi il silenzio lo trovi alla barceloneta sui geniali sedili di granito che rivolgono lo sguardo verso il mediterraneo, lo stesso che bacia anche la mia terra; se vuoi delirio non c'è bisogno neanche di domandare (razzmatazz/rambla/magic/ etc..etc..), se vuoi buona musica dal vivo camminando un pò ( a dire il vero abbastanza) c'è il pipiolo e il mediterraneo, dei sotteranei dove giovani, e non, cantautori si alternano divertendosi e divertendo mentre tu mangiando mangiando le noccioline salate che non finscono mai e sono gratis.. hai una sete boia e..camarero! Una caña!
La cultura non manca, l'arte e la storia tantomeno...e se vuoi incontrare gente senza formalità.. il nascosto mariatchi, famoso come bar di manu chao: piccolo, annebbiato, economico, e contagiosamente allegro. Provare per credere...
Vi aspetto.. nella anche un pò mia Barcelona!