lunedì 9 febbraio 2009

...UNA PRESA DIRETTA CHE AZZANNA...

I miei modesti complimenti a Riccardo Iacona, a tutti i suoi collaboratori e alla coraggiosa raitre con Paolo Ruffini.
I suoi "reportage emozionali" mordono a fondo nella coscienza, senza utilizzare la teorica e i facili campionari da immaginario collettivo. La realtà, quella più in ombra; il confronto l'Europa; le parole della gente che vive in questo paese, senza ideologie, partitismi e impersonali risultati di sondaggi.
Suscita spirito critico, indignazione, delle volte anche vergogna. Credo contribuisca alla sensibilità civica di cittadini che a volte sono solo individui, come tutto il palinsesto di raitre.
Con trasmissioni come "Che tempo che fa", "Parla con me", la linea notte del tg3, passando ovviamente da tutte le produzioni di rai educational, "Per un pugno di libri", "Tv talk", "La storia siamo noi" e tanti altri.
Iacona ieri sera si è aggiudicato il 10% dello share che per la rete, gli spigolosi temi trattati e il mero intrattenimento avversario è un ottimo risultato. Incoraggiante.
Dai dai che ce la facciamo a portare in prima serata i notturni "la storia siamo noi" e affini !

sabato 7 febbraio 2009

...TEMPO, PERDUTO TEMPO...


Non si può sempre correre. Non si può sempre pensare a domani. A volte serve fermarsi e parlare. Spegnere la televisione e sostare in tranquillità. Rimettere a posto la scaletta delle priorità. E allora il nostro divano si trasforma in un canotto di salvataggio nel mare della banalità e della routine quotidiana. Ri-scoprirsi parlando dell'effimero e ridendo di sciocca felicità. Capire il legame senza paroloni ad effetto. Sentirsi vicini senza neanche sfiorarsi. Interrogarsi su che fine hanno fatto le aspirazioni e le convinzioni di una volta. E alla fine capire che siamo sempre noi. Cresciuti certo, ma ancora noi, sempre noi.
- Marcel Proust (credo)-


A me che sono sempre in ritardo, e ho la fretta nelle vene, e ho la fobia del tempo.
A te che hai saputo darmi tempo, e mi giuri che il tempo ce l'ho.
A noi che probabilmente siamo fuori tempo,e abbiamo il divano-canotto, e che cerchiamo di non crescere troppo, e che i paroloni li utilizziamo ma coscienti che le cose possono cambiare.
All'"ora e qui" che abbiamo il dovere di sottoscrivere ogni istante.
Al tempo, che anche se è perduto, dobbiamo avere la tranquillità che è parte di se stessi, e siccome ci vogliamo bene, lo rispettiamo e lo accettiamo.
Al futuro che inevitabilmente fa paura, ma " comu vene la scurciamu".

giovedì 5 febbraio 2009

...LUCA ERA/E' STATO/SAREBBE STATO/FU/HA CREDUTO DI ESSERE GAY....MA LUCA, FORSE POTRESTI ESSERE BISESSUALE...


Negli ultimi giorni,a turno, nei principali salotti chiacchericci della nostra tv si è discusso, anche con toni molto aspri di omosessualità.

Che sia stato Povia con la sua canzone ( di cui si conosce solo il titolo), o le dichiarazioni di Al Bano, in ogni caso il tema veniva affrontato da un/ una giornalista e/o presentatrice che, più che fornire uno spazio di approfondimento, fungeva da ammaestratore di leoni/scimmie; e una folta squadretta di culetti adagiati a poltroncine rosse o alti sgabelli girevoli le cui opinioni sono catalogabili come più o meno folli.

Tra la campionatura il must è Vladimir Luxuria che con una sicurezza e un intelligenza superiore ai limiti della maggior parte dei presenti da un esempio di libertà a chi ascolta. Memorabile la sua richiesta di farsi dare della lei rivolta al tipico prete messo lì perchè l'Italia è soggiogata dalla religione cattolica.

In ogni caso, sono da boicottare categoricamente, se fossimo nel medioevo con un rogo in pubblica piazza, le disturbanti parole che escono fuori dalle trachee di signori come Alessandra Mussolini che parla con una faccia schifata come se stesse discutendo di gelati alla merda, e variegati rappresentanti di Dio che utilizzano le parole miracolo, guarigione, e normalità.

Ma chi è che decide che cos'è normale?

A me viene il nervoso a sentirli... E tu, Al Bano... se tua figlia vede un gay pride devi spiegarle che ognuno nel mondo ha la sacrosanta libertà di vivere come vuole, e che anche lei dovrà trovare la sua maniera.


sabato 31 gennaio 2009

..DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO D'AMORE....


Oggi approfitto del mio silenzio interiore, rotto solo per un oretta dal pianto primordiale del mio piccolo Davide, per sprofondare nei miei pensieri e nelle mie paure.
Arriva involontariamente, come il singhiozzo dopo un pranzo frettoloso, la fatidica domanda che destabilizza, inquieta emanando fumo nero:
L'AMORE BASTA QUANDO C'E' UN INCENDIO? IL SOLO SENTIMENTO HA LA FORZA DI ACQUIETARE E FAR PASSARE OLTRE ALLE DIFFICOLTA' DELLA VITA?
Non riesco a trovare una risposta.
Poi mi guardo attorno, osservo la famiglia di mia sorella, osservo la vita delle mie coetanee, cerco di immergermi in quella dei miei punti di riferimento, in quella delle persone che ce l'hanno fatta a volere quello che volevano e mi chiedo: a costo di quanti sacrifici?
Tutto sta perdendo i contorni. La noia e la scontatezza sono i nemici da combattere in un rapporto e nella vita.. ma siamo davvero in grado di farlo? O si arriva ad un punto di non ritorno in cui si è impotenti davanti alla realtà?
Fossi Dio mi darei una risposta..

mercoledì 28 gennaio 2009

...ISCRIVITI A CEPU, METODO ILARIAISSIMA....


Gli ultimi esami universitari scivolano via senza ansie, senza preoccupazioni, senza eccessivo stress perchè la testa è totalmente orientata alla tesi, alla sua discussione, e all'analisi di quello che il mondo ti può offrire dopo. Quindi questa maggiore tranquillità mi ha dato la possibilità di riflettere sul concetto "esame", su quali potrebbero essere i trucchi e le possibili chiavi di lettura.
Premettendo che, ovviamente tutto è relativo perchè i professori e la complessità dell'argomento cambiano, per la mia esperienza dei 22 esami sostenuti e passati posso dire che fondamentale è l'atteggiamento, il dimostrare conoscenza sull'argomento e in ogni caso, raccogliere tutte le informazioni contenute nel nostro cervello: reminescenze di altri esami, della storia delle scuole superiori, attualità, libri letti; tutto può dare il valore aggiunto al momento dell'esame.
E poi non fermarsi mai, parlare, se necessario inventare, o cambiare in modo cauto argomento, meglio se lo si fa infarcendo il discorso con confronti, che trasmettono appunto la sensazione di conscere il tema talmente a fondo da poterlo girare e rigirare a proprio piacimento.
Sicuramente molti di voi, in crisi per un esame, mi prenderanno per pazza o per superficiale, ma riguardo ad una cosa, per favore, datemi retta: CEPU TI FREGA I SOLDI! Per lo studio ognuno ha il suo metodo, che deve scoprire da solo; e poi, parliamoci chiaro... A 20 ANNI DEVE VENIRE UNO CHE NON CONOSCI A DIRTI DI STUDIARE??
Buona fortuna a tutti gli universitari.
A parte tutte le critiche che si possono fare all'università italiana e lo sconforto per il mondo che ci aspetta al varco..
FARE LA STUDENTESSA UNIVERSITARIA E' UN ESPERIENZA DI VITA.

martedì 27 gennaio 2009

..SALVE, SONO ILARIA DELLA XENT...


Questa mattina grigia per festeggiare i due questionari portati a termine telefonicamente, profondamente formativi all'interno del tirocinio che sto facendo, mi lancio nella più assoluta dissacrazione degli stessi e di tutto quello che gira intorno ai call center. Gusto perchè la mia testa prende linfa vutale da queste cose.
In fondo, pensiamoci, perchè uno deve rompere i crisantemi alla gente, così.. solo per fargli conoscere offerte irrinunciabili per la telefonia o perchè tu, esperto di marketing, devi sapere con un questionario ispido e noioso quanto piace l'azienda?
Imagino il macellaio che, sporco di sangue mentre sta per squartare un bue, riceve la chiamata "le do la chiavetta per internet e la possibilità di chiamare tutti i cellulari della sua azienda a costo zeo"; o ancora la segretaria. con la voe flebile da ragazzina assunta con un contratto a tempo indeterminato, immersa alle scartoffie che si sforza ad essere educata alla sfilza di valutazioni a cui è costretta a sottostare: scazzatissima ti mette a tutti i parametri del cazzo cinque.
LA SMK, PRODUTTRICE DI PORTE IN LEGNO MASSELLO, E' LA REGINA DEL MONDO.

Siccome su you tube non c'è, vi consiglio di ascoltare la canzone dei Mercanti di Liquore "Marta".
Me la dedico a me, ma soprattutto a tutti i precari con l'orecchio attaccato alla cornetta e il cervello che lentamente si aliena.

domenica 11 gennaio 2009

...A FORZA DI ESSERE VENTO...

Il tempo ultimamente passa lento e paradossalmente mi sembra sempre di non avere tempo e ispirazione per scrivere.
Oggi è 11 Gennaio. Sono tante le ricorrenze che arrivano con questo primo mese dell'anno: il compleanno di mia nipote, l'arrivo del nuovo nipote, il mio onomastico, il concerto della pfm, l'inizio della dieta, i sessanta due anni del mio padre defunto in vita, l'inizio del tirocinio per l'università, le scadenze per la presentazione dei documenti per la laurea, ma soprattutto, assolutamente... dieci anni della scomparsa dell'amico fragile.
E' l'unica persona che è riuscita a farmi piangere ascoltandolo in un documentario, con la sua voce roca per la profondità dei pensieri e i polmoni grigi.
L'11 gennaio ha il suo sapore, la sua voce, la sua forte fragilità. Che alla fine assomiglia anche un pò a quella di tutti noi.